Gustavo Zagrebelsky - Democrazia

Ringrazio il Cidi e Domenico Chiesa. Il mio tema è l'insegnare democrazia, la scuola luogo in cui si apprende la democrazia. Da costituzionalista devo dire che dovrebbe essere normale parlare di democrazia. Secondo un luogo comune l'attaccamento alla democrazia si svilupperebbe da solo, la democrazia alimenterebbe se stessa. Tanta più democrazia, tanta più virtù democratica.
Norberto Bobbio ne "Il futuro della democrazia" indicava tra le promesse non mantenute della democrazia lo spirito democratico.
Vi sottopongo dieci punti su cui riflettere:
1)La fede in qualcosa che vale. La democrazia è relativistica, non assolutistica, non ha fedi da difendere. Deve credere in se stessa e sapersi difendere. Mentre il relativismo è condizione della democrazia, nichilismo o scetticismo sono una minaccia. Impegniamoci in ogni luogo per scuotere l'apatia, promuovere ideali, programmi e perchè no utopie
2) La cura delle individualità personali
La democrazia è fondata sugli individui, non sulla massa. La massificazione è un pericolo mortale. Dobbiamo vedere con preoccupazione l'appiattimento di molti livelli dell'esistenza, di massa.
3) Lo spirito del dialogo
La democrazia è dialogo, ragionare insieme; è, socraticamente, filologia. Se non si discute non c'è democrazia. Guardarsi dal pericolo dell'arroganza del partito preso
4) Lo spirito dell'uguaglianza
La democrazia è basata sull'uguaglianza; è insidiata dal privilegio. Attualmente si registra una caduta dello spirito di uguaglianza. Senza leggi uguali per tutti la società si divide in caste e la vita collettiva diventa dominio di oligarchie.
5) Il rispetto delle identità diverse
Nasce in Europa con il concetto di tolleranza. Oggi, il problema della coesistenza di identità plurime è di natura etnico - culturale e religiosa. Molto può la scuola nel promuovere la reciproca accettazione e con ciò abbassare l'insolenza dei segni distintivi
6) La diffidenza verso le decisioni irrimediabili. La democrazia implica la rivedibilità di ogni decisione
7) L'atteggiamento sperimentale. La democrazia è orientata da principi, ma deve imparare quotidianamente dalle conseguenze dei propri atti. Astenersi dall'essere troppo giusti (S. Agostino)
8) Coscienza dell'essere maggioranza e minoranza. La democrazia non autorizza nessuno a dire che la verità è dalla sua parte
9) L'atteggiamento altruistico. Amore per la res publica, come risorsa cui tutti possno attingere. L'alternativa è il darwinismo sociale
10) La cura delle parole (quanto al numero e alla qualità). Poche parole, poche idee.., poca democrazia. Se il linguaggio politico si fosse rattrappito al solo sì e no, saremmo pronti per i plebisciti. Anche la qualità delle parole è importante, parole non ingannatrice, non metafore.
La democrazia chiede molto, non promette. Si basa sul rispetto di sé, esige il rispetto negli altri della dignità. La democrazia stanca, il dispotismo genera energie di ribellione ma non possiamo percorrere l'elenco delle delusioni. (a cura di Caterina Gammaldi)



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