I cinque anni del governo Berlusconi e del ministro Moratti
sono finalmente alle nostre spalle. Per la scuola in particolare sono stati cinque anni da dimenticare.
Ora abbiamo di fronte tanti punti interrogativi, molte incertezze e vere e proprie emergenze.
Al ministro Fioroni e ai suoi collaboratori rivolgiamo tanti auguri di buon lavoro,
sapendo che il loro compito non sarà facile, ma soprattutto chiediamo di tenere fede alle dichiarazioni di questi primi giorni e di non lasciare sulla carta il programma dell'Unione.
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Emergenza esami di maturità
Non saremo il governo degli annunci, ma di una politica seria
Settembre Pedagogico 2006
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Emergenza esami di maturità |
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Purtroppo
è vero. Mancano i soldi per gli esami di maturità, il ministro
Moratti ha stanziato solo la metà della cifra necessaria per il
2006, e non ci sono i fondi per completare il pagamento dei docenti
per l'anno scorso. E' questa, fra tutte, forse la prima delle
emergenze da affrontare. "Non bastava aver delegittimato di fatto
gli esami con commissioni tutte interne, non bastava aver alimentato
diplomifici", dice giustamente Alba Sasso su AprileOnLine.
Bisogna ripartire addirittura garantendo lo svolgimento degli
esami in condizioni minime di dignità.
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Non saremo il governo degli annunci, ma di una politica seria |
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E' quanto ha dichiarato Mariangela Bastico, vice-ministro dell'Istruzione,
in un'intervista rilasciata a Italia Oggi, in cui si conferma
l'intenzione di confrontarsi con tutti "regioni, comuni, sindacati,
rappresentanti del mondo dell'associazionismo", in un "ritrovato
spirito di collaborazione con chi nella scuola lavora". Sentire
tutti per essere in grado di preparare entro fine giugno un piano
degli interventi da realizzare nel primo anno di governo, con
l'indicazione delle condizioni di fattibilità, economiche e giuridiche.
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Settembre Pedagogico 2006
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Il 31 maggio a Bari si tiene il seminario nazionale che dà il
via alla terza edizione del Settembre Pedagogico: il tema del
2006 è Cittàdinanza
in gioco. Scuola - Città: la scuola e la città rappresentano
il laboratorio naturale per la formazione dell'identità di cittadino/a
democratico/a, dell'identità costituzionale costruita attraverso
percorsi che avvengono dentro una comunità, una terra, una memoria,
ma in cui il senso di appartenenza consapevole comprende l'inclusione
e la ricchezza della multiculturalità. Attraverso il Settembre
Pedagogico 2006 sarà possibile rilanciare con forza, attraverso
tante iniziative in tutta Italia, il messaggio che le città e
le scuole hanno a cuore: il radicamento e lo sviluppo dei principi
fondamentali della nostra Carta Costituzionale come riferimento
essenziale per ogni cittadino/a, per la costruzione di una società
più fraterna e democratica.
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